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Le Ricette di Castelluccio di Norcia - Roveia - Campodilenticchia


La roveja è un legume che si può mangiare fresco oppure essiccato. Di forma tonda come i piselli, ha un colore bruno o verdastro, e cresce anche selvaticamente. Le sue coltivazioni avvengono solo in determinate zone, soprattutto dell'Italia centrale. Ricca in proteine, la roveja ha un'alta percentuale di carboidrati, fosforo, potassio e pochissimi grassi. E' indicata come base per zuppe e minestre, e macinata, per la preparazione di polentagnocchi o polpette con verdure. Il suo sapore è simile a quello dei ceci e delle fave e sulla scia della nuova tendenza a riscoprire antichi sapori, da qualche anno è ricomparsa sulle nostre tavole.

La zuppa di roveja è preparata con la Roveja un antico legume conosciuto come pisello selvatico, chiamato anche rubiglio e corbello.

La roveja si presenta della grandezza dei piselli ma di colore variabile marrone arancio, il sapore è a metà tra i ceci e la lenticchia. L’aspetto del legume secco da proprio l’idea di un cibo antico e prezioso. Nella foto sotto la roveja dopo l’ammollo.

Si trova, anche sulla confezione stessa,  che si può insaporire, sempre dopo averla preventivamente ammollata e poi lessata, aggiungendola ad un soffritto di cipolla, aglio, prezzemolo e pomodoro passato.

Unendo o meno una minestra. Probabilmente sarà la mia prossima ricetta con il resto della confezione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di roveja secca,
  • uno spicchio di aglio,
  • una cipolla,
  • una patata grande,
  • una carota,
  • sedano,
  • un rametto di rosmarino,
  • due o tre foglie di salvia,
  • una foglia di alloro,
  • sale, pepe e olio evo q.b.

Preparazione: lessate per circa un’ora la roveja dopo un ammollo di 10-12 ore. All’assaggio deve risultare morbida. Preparate un soffritto di aglio, cipolla, sedano tritati e tocchetti di carota e patata. Rosolate il tutto e poi unite la roveja con la sua acqua di cottura. Aggiustate di sale e pepe, unite un mazzetto di rosmarino, salvia e alloro e portate a cottura lentamente in modo da ottenere una cremina densa.

La Farecchiata (Polenta con Farina di Roveja) ha un gusto molto delicato e lievemente amarognolo, e viene solitamente servita con un olietto insaporito da alici, un po’ di formaggio grattugiato e/o del lardo o del guanciale. 

INGREDIENTI (per 4 persone)
1700 ml di acqua
250 gr. di farina di roveja
1 bicchiere di olio extravergine di oliva
6 spicchi d’aglio
6 filetti di alici + 4 per la decorazione
30 gr. di pecorino grattugiato
sale

PREPARAZIONE
Mettete a bollire l’acqua salata, poco prima che inizi a bollire versate a pioggia la farina di roveja e iniziate a mescolare con una frusta, almeno per i primi minuti ininterrottamente, per evitare la formazione di grumi, ma anche una volta che il composto si sarà addensato non lasciate mai per più di una trentina di secondi. Continuate la cottura a fuoco lento per una mezz’ora (se dimezzate la quantità perché la cucinate per due basterà un quarto d’ora, se aumentate la quantità anche il tempo di preparazione sarà leggermente più lungo). Mentre la farecchiata cuoce, in un pentolino scaldate l’olio con gli spicchi d’aglio interi e con i filetti di alici, facendoli sciogliere, e lasciate soffriggere per qualche minuto. Quando la farecchiata sarà pronta servitela nelle scodelle, quindi condite con l’olio agliato alle alici, una spolverata di pecorino grattugiato e l’acciuga arrotolata per decorare. Mangiate subito.